«NO ALLA GPA, AD ESCLUSIVISMI DENOMINAZIONALI E ALLE POLITICHE MIGRATORIE DEL GOVERNO»
Chiesa / luglio 17, 2018

Il secondo Sinodo della Chiesa Protestante Unita ha chiuso i lavori e vengono rese note le decisioni e gli atti FIRENZE – Si è concluso il secondo Sinodo nazionale della Chiesa Protestante Unita che ha discusso di vari temi, tre dei quali hanno sovrastato gli altri: l’Evangelizzazione, i rapporti e ecumenici e la Gravidanza per altri (Gpa). Sull’Evangelizzazione il Sinodo ha preso atto delle attuali gravi difficoltà che percorrono la cristianità a partire da una diffusa ignoranza, anche tra i credenti, della Parola di Dio e dei principi basilari della dottrina cristiana invitando gli organismi esecutivi a realizzare strategie che non tengano solo conto dei pur importanti nuovi mezzi di comunicazione e social media ma anche un vero ritorno ai rapporti interpersonali nell’atto evangelizzatore. Per quanto riguarda i rapporti ecumenici si è dovuta affrontare una serie di sgradevoli situazione di rifiuto e di ostilità da parte di altre denominazioni protestanti, si ritiene per la stessa natura della Chiesa Protestante Unita che si configura come una nuova frontiera del protestantesimo. Per evitare fraintendimenti ed esclusivismi confessionali, l’atto n.9 dichiara che «il Sinodo ribadisce che l’uso delle parole “protestante” e “luterano” non sono esclusive di nessuna chiesa od organizzazione, riguardando solo concezioni…